domenica 13 novembre 2016

Animal Crossing New Leaf: Welcome amiibo - Recensione e commenti personali.

Sarà dura essere imparziali ed oggettivi in questa recensione, essendo Animal Crossing New Leaf: Welcome Amiibo il mio gioco preferito in assoluto. Ma ci provo, cercando di riassumere sia oggettivamente che soggettivamente la storia del gioco e successivamente prendere in esame ciò che offre.






Partiamo dal nome: fino al giorno prima del recente aggiornamento (che gli ha assegnato la nuova definizione di "Welcome Amiibo"), il titolo aveva il nome di Animal Crossing New Leaf. Ovviamente il nuovo nome è mirato ad esaltare le nuove compatibilità con gli Amiibo, anche se l'aggiornamento in sé ha apportato tante grandi e piccole novità (come i coupon civici e la nuovissima area camper, tanto per citarne un paio) che a mio avviso hanno dato ancor più longevità ad un gioco che ne aveva già da vendere. Basti pensare che il mio tempo di gioco è pari a quasi 2300 ore.
Questo gioco è stato rimandato più volte nell'arco degli anni. Una prima uscita era prevista per il 2012 ma poi non fu così, almeno per noi non-giapponesi. A detta della Nintendo, questo ritardo fu dovuto ad una ulteriore miglioria del gioco. In pratica hanno rimandato per rendere il titolo ancor più pieno di cose, fluido e valido. 
In ogni caso, Animal Crossing New Leaf uscì in Italia il 14 Giugno 2013 (anche se in alcuni casi fu rotto il day-one, come ormai sempre più spesso accade). A primo impatto, il gioco può sembrare lento, anche un po' noioso se vogliamo dopo la partenza... beh forse lo è per chi non è amante del genere, ma sono sicuro che ogni altra persona può confermare il fatto che ACNL è un titolo completo. Ripeto, è una questione di gusti: se sei abituato ed ami prettamente giochi di azione, guerra o calcio, difficilmente ti appassionerai a questo titolo, ma contrariamente, che tu sia un amante di più e più generi o solamente del genere gestionale/di simulazione, allora resterai incantato da ciò che può offrirti.
Sviluppato esclusivamente per Nintendo 3DS da Nintendo, il gioco è rivolto ad una fascia di età che va dai 9/10 anni fino ai 16/17, ma nonostante ciò molti

sabato 3 settembre 2016

Uno sguardo in avanti.

Con l'oscurità che incombeva, la pioggia picchiettava lievemente contro la finestra della camera da letto di Tom. Tom Mervol era un bel ragazzino di dodici anni, basso e magro, con folti capelli biondo scuro ed occhi verdi. Aveva delle lentiggini sul suo piccolo naso a patata e delle labbra molto sottili. Era solito indossare un berretto da baseball con la visiera volta all'indietro e masticava spesso un chewing gum, prediligendo il gusto mirtillo. In quel momento era intento nello scambiare messaggi con il suo nuovo cellulare, comprato quella mattina. L'ultimo modello arrivato sul mercato, e non stava mancando di farlo sapere a tutti i suoi amici. 
La pioggia stava aumentando la sua intensità. Ora si udiva chiaramente battere anche sul tetto di lamiera del ripostiglio per gli attrezzi di suo padre. Così, Tom decise che era arrivato il momento di testare anche le sue nuove cuffiette, in modo da poter coprire quel fastidioso rumore che lui odiava tanto.
Si stava lasciando andare al tepore delle sue coperte, con il cellulare ancora in mano aperto sulla chat di un suo amico, il quale gli stava chiedendo le caratteristiche tecniche del suo nuovo telefono (le quali Tom neppure conosceva), quando all'improvviso si era sentito un forte tuono provenire dall'esterno. Tom aveva sobbalzato ed il telefono gli era scivolato dalle mani per finire a terra, sul suo tappeto cremisi canadese. Dopo aver imprecato, aveva ripreso il cellulare da terra ed era tornato a messaggiare, ma di lì a poco andò via la corrente e quindi si spense la luce. Tom si guardò per qualche minuto attorno, poi si rassicurò e tornò alle sue cose.
 Ma si sentiva stanco, si stava facendo tardi... stava per riaddormentarsi, quando un altro tuono echeggiò forte. Ma stavolta era diverso... non sembrava un vero e proprio tuono. Era un rumore più intenso, come se fosse stato uno squarcio, più che un tuono...
Poi le finestre si spalancarono. All'improvviso iniziò a soffiare un vento fortissimo che riversò la pioggia all'interno della stanza di Tom, il quale di scatto stava correndo a chiuderle, ma non ebbe il tempo; due braccia sbucarono apparentemente dal nulla attraverso la finestra aperta e in pochi secondi si ritrovò immobilizzato, strisciando attraverso il suo giardino, i vestiti che si inzuppavano. Si sentiva confuso, iniziava a connettere poco con la realtà... poi tutto divenne bianco, una forte luce troppo luminosa lo invase e...
gli parve di aver fatto una lunga e conciliante dormita. Aveva aperto gli occhi lì dove pochi secondi prima era a letto, nella sua camera. Solo che era giorno, il sole splendeva alto in cielo, e sembrava tutto così... trasandato.
Non capiva cosa stesse accadendo... notò che i suoi vestiti erano asciutti. Poi camminò fino alla finestra, e affacciandosi vide un uomo nel suo giardino intento a fare lavoretti con il recinto. Ma Tom non conosceva quell'uomo, cosa ci faceva nel suo giardino?
Poi l'uomo si voltò:

domenica 19 giugno 2016

L'incoerenza che colpisce.

PREMESSA 

Devo essere sincero: ormai non so quale sia il vero fine di questo blog.
Sì, per qualche settimana (le prime) ho scritto più racconti che altro e sì, successivamente, dopo una pausa di diversi mesi sono ritornato con post diversi da quelli passati, di sicuro non continui e più "personali". Ma sto dicendo questo perché dal mio ritorno qualche mese fa, avevo in testa di scrivere diverse storie, cosa che poi non ho fatto. Ne ho scritte forse un paio, non di più. Volevo buttare le basi per la stesura di un libro, cosa che ho fatto ma solo in parte, e non su questo blog, bensì su un foglio di carta.
Al momento, credo che il mio spazio nel web stia diventando sempre più personale e sempre meno "da scrittore". Magari è un periodo, chi lo sa? Io me lo auguro.

Fatta questa dovuta premessa (che ho incorporato qui, mi scocciava fare un post solo per queste quattro righe, scusate) passiamo alla riflessione di oggi.

Vi è mai capitato di pensare che una o più persone fossero incoerenti con le loro azioni? Quasi sicuramente sì. Ci chiediamo per quale motivo dicano una cosa e poi ne facciano un'altra, o viceversa, e spesso non sappiamo darci una risposta. Ed è anche normale, come potremmo mai fare? In fondo, ciò che hanno detto/dimostrato, era tutt'altro! 
Tutto ciò in genere è dovuto:
- o al fatto che la persona in questione è cambiata;
- o un'incomprensione, ciò può avvenire in mancanza di dialogo, ad esempio ciò che è stato detto o fatto da questa persone, potrebbe non essere rivolto a voi;
- oppure, infine, vogliono solo attirare una volta di più l'attenzione su di loro.
Dipende molto da caso a caso, questo è un discorso molto generale, ma mirato a far riflettere su determinati comportamenti assunti da alcuni soggetti.
Prendiamo in esame esempio per esempio.

Una persona può effettivamente cambiare? Potrei farvi il solito discorso oggettivo e dirvi che

venerdì 3 giugno 2016

L'angolo informatico: Apple, Samsung, Huawei: quale scegliere? Considerazioni personali. [#3]

Salve a tutti e bentornati in un altro post riguardante il mondo informatico, che di tanto in tanto prendo in considerazione per affrontare argomenti relativi, per l'appunto, all'informatica e non solo. 

Oggi voglio proporvi tre grandi marchi che negli ultimi tempi stanno dominando il settore degli smartphone, ovvero Apple, Samsung e Huawei. Ho scelto di prendere in esame questi tre marchi e non altri perché, essendo considerazioni personali, li reputo perfetti per proporvi le differenze che ad oggi possiamo trovare tra i cellulari sul mercato.

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -



Apple ormai da molti anni è un punto di riferimento per parecchi acquirenti; con i suoi iPhone viene sempre considerato il top di ciò che si può desiderare. Sempre al passo con le esigenze dei suoi clienti, non delude (quasi) mai. 
Personalmente sono dell'idea che Apple abbia avuto una notevole crescita in fatto di affidabilità. Fino all' iPhone 5s non avrei mai nemmeno pensato di acquistarne uno; ma con l'arrivo dell' iPhone 6 le cose sono cambiate, perché ho notato "la differenza". A mio avviso, chi può permettersi un top gamma dovrebbe sempre valutare l' iPhone 6 o 6s, perché con l'ottimo abbinamento migliorato nel tempo con l' iOS si rivela essere una più che valida scelta. Per non parlare delle garanzie Apple.
Io non ho mai avuto un iPhone, ma ho avuto modo di provarli nel corso degli anni, dal 4 al 6, ed è per questo che posso sottolineare la crescita su molti fronti che hanno avuto questi cellulari. Purtroppo però, i prezzi sono spesso vicini al proibitivo, 600/700 euro e più per un cellulare a me sembrano decisamente troppi. Fanno pagare molto il marchio, e questo non l'ho mai apprezzato. Inoltre trovo Apple un po' troppo serrata sui suoi device. Mi spiego meglio con un esempio: mentre su Android e quindi su Samsung e Huawei (come anche Lg o Sony o altri) siamo liberi di smanettare o di scaricare ciò che ci pare, su iOS e quindi Apple non abbiamo tutta questa libertà. Che sia il prezzo (ulteriore) da pagare per la qualità?

Voto: 8.5/10





Samsung la conosco bene. Troppo bene. Cercherò di essere imparziale e di cominciare dall'inizio: ho avuto diversi samsung, e mi ci sono sempre trovato bene, a parte con l'ultimo. Forse pretendevo troppo da un quad-core, però non è accettabile un cellulare che si blocca anche solo se tenti si sboccare la schermata. 
Sempre stato uno pseudo-fan della Samsung, per me era la marca di cui fidarsi sempre, con cui non si sbaglia mai. Invece mi sono dovuto ricredere.
Più in generale, però, Samsung è effettivamente una di quelle compagnie che più eccelle in fatto di vendite di smartphone. Dai suoi top gamma, fino ad arrivare ai cellulari destinati ad una fascia media e bassa. E' apprezzata per la sua vastissima scelta di device tra cui optare, e questo rende Samsung molto versatile riguardo i suoi clienti. Di certo più abbordabile di Apple, l'azienda sudcoreana ha scritto la storia dei cellulari,partita dagli albori come Nokia o

giovedì 2 giugno 2016

Combattere contro se stessi.

Ero lì, con lo sguardo fisso sulla chat. Non mi sembrava vero, era davvero tornata.
Con "Sei" dei Negramaro in sottofondo, scorrevo su e giù i messaggi che ci eravamo appena scambiati... com'era accaduto? Un momento prima provavo un odio indescrivibile, ma non appena mi era giunto quel primo messaggio, non appena avevo visualizzato quella notifica, era come scomparso. Come se all'improvviso un tornado avesse portato via l'odio, così come l'odio era arrivato, mesi prima.
Eh già, perché ero stato portato ad odiarla. Il sentimento precedente era un altro ovviamente, ma il filo è sottilissimo... basta una frase, un messaggio, un comportamento per farti aprire gli occhi, in un certo senso. Per farti capire. Capire che quel che fai non è mai abbastanza, che se dai 10 perché hai 10, le persone preferiscono sempre chi dà di più, Chi dà 20. Nonostante avesse 100.
Ma in quel momento era tutto sparito, non contava più nulla. Perché una parte di me sperava da mesi che quel messaggio arrivasse, che lei si facesse viva.
Ma era giusto permettere al sentimento di prevalere sulla ragione, in quella circostanza? Forse no. Ma è proprio vero che al cuor non si comanda, non è affatto una frase fatta... quando una cosa la vuoi dentro di te, è inutile provare ad evitare di volerla. 
Così, quella sera abbiamo parlato per diversi minuti. Era tutto così strano... un misto di sorpresa, curiosità e confusione. Era un po' come se le stessi parlando per la prima volta. 
Già... ci siamo conosciuti al liceo, noi due. Frequentavamo lo stesso corso, e così

giovedì 10 marzo 2016

Luigi's Mansion 2 - Recensione e commenti personali.

Salve a tutti! Oggi sono qui per fare una cosa nuova su questo blog, ovvero recensire un gioco. E' un progetto che mi andrebbe di portare avanti, dato che i videogames sono una delle mie passioni più grandi. Fatta questa premessa, passiamo al sodo:







Il gioco preso in esame oggi è Luigi's Mansion 2, detto anche Luigi's Mansion Dark Moon, un titolo della Nintendo sviluppato per Nintendo 3DS. Io lo acquistai nel lontano aprile 2013, poco dopo il day-one (28 marzo 2013), perché fui colpito da un Nintendo Direct del gennaio precedente. Era l'anno di Luigi e quindi avevo voglia di provare un gioco in cui era lui il protagonista! 
In generale, non ha deluso le mie aspettative: trama ben fatta, divertente, coinvolgente, pieno di colpi di scena, un gioco completo. La grafica più di tutte mi ha colpito, perché secondo me sfrutta perfettamente il potenziale della console ed il 3D. Mentre come nota negativa, posso evidenziare la longevità. Troppo poca per un gioco che costa 40-45 euro, secondo me. Ho completato la trama principale in appena 24 ore di gioco, mentre per ottenere tutti i cristalli non saprei ancora, dato che non l'ho ancora completato al 100%. Comunque non dovrebbe volerci tanto, forse nel giro di 3 ore circa aggiuntive è fattibile completarlo al 100%. 
Questo gioco ha anche la modalità online, che devo dire non mi ha mai coinvolto più di tanto. E' indicata più che altro per giocare con gli amici, perché è più

sabato 27 febbraio 2016

Chi non muore si rivede.

Ebbene sì. Dopo mesi di assenza, mi ritrovo nuovamente qui su questo blog a scrivere un post. Principalmente lo sto facendo perché ho voglia di farlo, ho voglia di scrivere. Ma anche per scusarmi con persone (ammesso che ce ne fossero) che magari erano abituate a vedermi pubblicare circa 3 o 4 racconti a settimana, in media.
Cosa è successo? E' successo sostanzialmente che non avevo più idee valide, non avevo più tante cose da dire... e quindi, come ho anche scritto in qualche post passato, in quei casi preferisco e preferirò sempre tacere, piuttosto che scrivere e non dire nulla.
Inoltre ho avuto un brutto periodo, che è andato circa da metà ottobre fino ad un mese fa, e di conseguenza l'idea di riprendere il blog era assai lontana in quei giorni.

Ma ho pensato comunque alle sorti che avrei voluto far prendere a questo blog, e ne ho pensate tante: dal riprenderlo assiduamente come in passato, all'abbandonarlo definitivamente. L'idea più "importante" era quella di lasciar stare in blog, o meglio, metterlo in secondo piano per così concentrarmi sulla stesura di un mio potenziale libro. E diciamo che bene o male è effettivamente ciò che farò, con la differenza che questo blog diverrà un mix, un misto di tutto quello che mi va di scrivere... non so se sia una cosa giusta o meno, so solo che è quello che mi va di fare. 
Oltretutto, dubito di avere o di aver mai avuto un pubblico fisso, quindi probabilmente la maggior parte di ciò che potrei andare a scrivere nei prossimi giorni, potenzialmente potrebbero essere parole buttate all'aria (nonostante io sia dell'idea che quando si esprime qualcosa, non è mai tempo perso ne tanto meno parole sprecate). Ma non m'importa. E non perché "sono trasgressivo e quindi lo faccio lo stesso, alla faccia vostra", bensì perché ho voglia. Dopo dei mesi senza scrivere nulla, è come se all'improvviso mi sia ritornata la voglia di dire la mia, la voglia di dire qualcosa. E penso che ciò non mi faccia altro che bene, perché scrivere è liberatorio, almeno per me. 

Beh, è tutto. Se è il primo mio post che state leggendo, sappiate che su questo blog troverete parecchi racconti scritti tutti da me, quindi vi invito a darci un'occhiata se vi va. Non mi darò una periodicità da seguire, quindi posterò solo e soltanto quando avrò voglia... spero solo di trasmettervi sempre qualcosa!
A presto!